Anno XIX - Numero 163 - Chiuso in redazione: Venerdi 21 Settembre 2018 alle ore 16:00 archivio storico

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Società tra avvocati: il sì del Cnf alla multidisciplinarietà

Società tra avvocati: il sì del Cnf alla multidisciplinarietà
Società tra avvocati con oggetto multidisciplinare? Possibili secondo il Cnf. A renderlo noto è lo stesso Consiglio Nazionale Forense con parere del 7 febbraio 2018 reso in risposta alla richiesta formulata dal Presidente de Consiglio Notarile sulle modalità per procedere alla costituzione di una società tra avvocati, con particolare riferimento al carattere della multidisciplinarietà. In risposta alla richiesta di parere formulata dal Presidente de Consiglio Notarile sulle modalità per procedere alla costituzione di una società tra avvocati, con particolare riferimento al carattere della multidisciplinarietà, il Consiglio Nazionale Forense, parere del 7 febbraio 2018, risponde che:

«1. La differenza tra le disposizioni dell’art. 4 della Ipd e quelle dell’art. 4–bis discendono chiaramente dal fatto che ne primo caso si disciplinano le associazioni professionali, e nel secondo caso le società.

2. In entrambi i casi la legge permette che con gli avvocati siano presenti anche gli altri professionisti “iscritti in albi di altre professioni”. Ovviamente in tale caso l’oggetto sociale potrà riguardare l’attività forense e altra attività permessa dagli Statuti delle altre professioni. Correttamente dunque si prevede (nella richiesta di parere) che “la società dichiari, nel proprio oggetto sociale, l’esercizio delle relative professioni oltre a quella forense”.

3. è invece irrilevante, ai fini dell’iscrizione della Società nella Sezione Speciale dell’albo degli avvocati, attenersi alle disposizioni contemplate dall’art. 4– bis, comma 2 (maggioranza dei membri dell’organo di gestione composta da soci avvocati) e dai commi 6–bis e 6–ter. Nell’art. 4 non è prevista la circostanza che la maggioranza sia composta da soci avvocati, anche perché nelle associazioni non sono previsti soci di capitale».

A cura della Redazione Wolters Kluwer

Fonte: Il Quotidiano Giuridico


Data: Martedi 13 Marzo 2018


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