Anno XIII - Numero 164 - Chiuso in redazione: Venerdi 22 Settembre 2017 alle ore 16:00 archivio storico

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L'Intervento
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Il perdono nella giustizia

di Maurizio de Tilla (Presidente Anai)

Il perdono nella giustizia
Il perdono è anzitutto il contrario dell’oblio passivo, tanto nella sua forma traumatica quanto in quella astuta dell’oblio di fuga. Sotto questo aspetto esso richiede un sovrappiù di «lavoro della memoria». Nondimeno esso si apparenta, in prima approssimazione, a una sorta di oblio attivo, che però non verte sugli avvenimenti in se stessi, la cui traccia deve al contrario essere accuratamente protetta, bensì sulla colpa, il cui peso paralizza la memoria e, per estensione, la capacità di proiettarsi in modo creativo nel futuro. L’oggetto di oblio non è l’avvenimento passato, l’atto criminale, ma il suo senso e il suo posto nell’intera dialettica della coscienza storica. In più, a differenza dell’oblio di fuga, il perdono non rimane chiuso entro un rapporto narcisistico tra sé e sé, poiché presuppone la  mediazione di un’altra coscienza, quella della vittima, la sola abilitata a perdonare. Ciò che il perdono esprime in termini di grazia, sul piano religioso e cultuale, trova un eco sul piano giudiziario e politico. Sul piano giudiziario si tratta essenzialmente della riabilitazione, il cui effetto è quello di «cancellare tutte le incapacità in decadimento», e di ristabilire così il condannato nella sua capacità di ridiventare un cittadino a tutti gli effetti; la grazia, in quanto prerogativa regia, si autorizza della stessa finalità. Più discutibile è l’amnistia, pronunciata non più da una istanza giudiziaria, ma da una istanza politica, nella misura in cui equivale a una amnesia istituzionale, che invita a fare come se l’evento criminale non avesse avuto luogo. Si può capire la finalità di tale istituzione, che è quella di contribuire alla riconciliazione nazionale. Ma in questa incredibile pretesa di cancellare le tracce delle discordie pubbliche permangono i misfatti dell’oblio (Paul Ricoeur – Ricordare - dimenticare, perdonare).

 

 


Data: Giovedi 13 Luglio 2017


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