Anno XX - Numero 30 - Chiuso in redazione: Venerdi 15 Febbraio 2019 alle ore 16:00 archivio storico

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L'Intervento
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L'inflazione delle specializzazioni riconosciute per anzianità

di Maurizio de Tilla (Presidente Anai)

L'inflazione delle specializzazioni riconosciute per anzianità
Le specializzazioni sono una cosa seria per i professionisti e, segnatamente, per gli avvocati. Non è certamente serio (e legittimo) il regolamento forense sulle specializzazioni, specie laddove assegna il titolo di specialista a “rami di attività” (penale, amministrativo, etc.) senza riflettere che in tale ambito esistono vere e proprie specificità che ben potevano giustificare un titolo abilitante (penale tributario, penale economico, penale ambientale, penale edilizio, penale societario etc.; amministrativo urbanistico, amministrativo ambientale, amministrativo scolastico, amministrativo impiegatizio, etc.). Correttamente sono state, invece, previste categorie specifiche per il civile, laddove non è sancita la specializzazione come “civilista” che non avrebbe significato nulla essendo siffatto ramo di attività suddiviso almeno in trenta – quaranta discipline specifiche. Altro grave errore del regolamento è la previsione di specializzazioni “per anzianità” attribuite retroattivamente a professionisti che hanno per un certo numero di anni svolto attività nelle categorie individuate. E ciò senza “stage formativi” e senza prove abilitanti. Avremo almeno cinquantamila specializzazioni per anzianità e pochissime (nelle previsioni non più di cinquecento) specializzazioni acquisite seriamente dopo un periodo formativo ed effettivamente abilitante.

 


Data: Martedi 10 Novembre 2015


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