Anno XIII - Numero 204 - Chiuso in redazione: Lunedi 20 Novembre 2017 alle ore 16:00 archivio storico

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Commercialisti. Male le norme sui tributaristi
Alemanno (Int). Il visto ai tributaristi evita discriminazione e non penalizza altre categorie

Commercialisti. Male le norme sui tributaristi
Nel decreto fiscale collegato alla manovra economica "vengono riproposti, ancora una volta, emendamenti volti ad allargare prerogative proprie dei commercialisti ad altri soggetti", ossia "si cerca di estendere il visto di conformità e la rappresentanza ed assistenza tecnica nei processi tributari ai revisori legali". Si tratta di emendamenti che "rappresentano un ulteriore tentativo di defraudare la nostra professione di prerogative e competenze". A denunziarlo, in una nota unitaria, i sindacati dei commercialisti Adc, Aidc, Anc, Andoc, Unagraco, Ungdcec ed Unico, ricordando che i professionisti associativi "non svolgono la professione sotto la vigilanza del Ministero della Giustizia, non possono garantire un'adeguata preparazione che assicuri la prestazione diversamente dai professionisti iscritti agli Ordini, non hanno sostenuto un esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione, non sono soggetti al rispetto di codici deontologici ed al controllo sull'operato per la tutela dei terzi, garantito dai Consigli di disciplina che possono applicare severe sanzioni, sino ad arrivare alla sospensione del professionista". Le associazioni, dunque, esprimono "contrarietà" a tali possibili estensioni di competenze, che "porterebbero ad un solo risultato: attribuire di funzioni di garanzia a soggetti che non posseggono le dovute competenze, procurando un danno non solo a chi le possiede, ma anche ai cittadini, che si vedrebbero spogliati di tutele cui hanno diritto", si chiude la nota dei commercialisti. I tributaristi dell’Istituto Nazionale Tributaristi (INT) rispondono con un semplice tweet, inviato ai sottoscrittori dell’emendamento ed agli organi di stampa, all’attacco delle associazioni di altra categoria professionale circa la polemica sull’estensione del visto di conformità ai tributaristi certificati e qualificati ex lege 4/2013. Il Presidente dell’ Int, Riccardo Alemanno, sottolinea: “Nessuna penalizzazione per altre categorie professionali con Il visto di conformità per  i tributaristi qualificati e certificati ex lege 4/2013, ma solo la naturale continuazione di una attività, ormai quotidiana, collegata alle dichiarazioni che già i tributaristi redigono per conto dei contribuenti ed inviano all’Agenzia delle Entrate. Tanto meno si penalizzano i giovani, semmai penalizzati dalla complessità del sistema.  Giovani che oggi possono scegliere anche un percorso professionale libero da schemi e baronie.”

 


Data: Giovedi 09 Novembre 2017


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