Anno XIII - Numero 204 - Chiuso in redazione: Lunedi 20 Novembre 2017 alle ore 16:00 archivio storico

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Damiano: equo compenso per combattere la libera concorrenza al ribasso

Damiano: equo compenso per combattere la libera concorrenza al ribasso
"Abbiamo una libera concorrenza malata che porta al ribasso la remunerazione sia dei liberi professionisti sia dei lavoratori dipendenti. Bisogna, quindi, assolutamente agire; per questo credo molto nell'introduzione per legge di un equo compenso per il lavoro autonomo, sia per chi è iscritto agli ordini sia per chi non lo è". Così il Presidente della Commissione lavoro della Camera dei Deputati, Cesare Damiano, in un'intervista per la web tv dei Consulenti del Lavoro sull'urgenza di inserire nell'ordinamento una norma sui compensi dei professionisti dopo l'esperienza della liberalizzazione delle tariffe professionali. Una sentenza "aberrante", secondo Damiano, quella in cui il Consiglio di Stato legittima gli enti pubblici a promuovere bandi di gara a titolo gratuito per i professionisti e con la sola previsione di un rimborso spese simbolico. Dalla lettura della sentenza si evince che i professionisti dovrebbero essere contenti di essere interpellati dalle Amministrazioni pubbliche anche senza ricevere compenso per una prestazione professionale, perché, entrando in una rete di servizi pubblici, potranno in ogni caso intessere relazioni e avere ricadute positive sulla loro attività. "Una tesi assolutamente fuori luogo", commenta il Presidente, aggiungendo che quando si chiede agli Enti pubblici di risparmiare non si suggerisce loro di richiedere lavoro gratuito. Queste tesi "vanno contro il buon senso" - sottolinea - e "vanno combattute con l'introduzione di un equo compenso e di tariffe minime di riferimento". Damiano ricorda, inoltre, le parole di condanna del Papa per quegli appalti al massimo ribasso proposti dalle Pubbliche Amministrazioni, che non danno dignità al lavoro e al contrario favoriscono il sommerso per poi sottolineare che l'equo compenso e le tariffe di riferimento esistono già in altri Paesi. Quindi, nel caso in cui venissero introdotte in Italia, non creerebbero un disallineamento con l'Europa.

Vai al sito dedicato alla manifestazione del 30.11.2017

 

Il Presidente riassume, poi, le caratteristiche della sua proposta di legge sull'equo compenso ai professionisti ordinistici e ai professionisti non organizzati in albi, ordini e collegi e conclude l’intervista confermando la sua partecipazione alla manifestazione organizzata da Cup e Rtp il 30 novembre a Roma in favore dell'equo compenso ai professionisti, sostenendo che sarà un'occasione utile per riportare le idee nate dal confronto con tutte le componenti professionali per la stesura del suo disegno di legge.


Data: Martedi 14 Novembre 2017


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