Anno XIII - Numero 180 - Chiuso in redazione: Lunedi 16 Ottobre 2017 alle ore 16:00 archivio storico

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L'Ancl denuncia nuovi fenomeni di dumping nel mercato del lavoro.

di Dario Montanaro (Presidente Ancl)

L'Ancl denuncia nuovi fenomeni di dumping nel mercato del lavoro.
Si è innestato e notevolmente diffuso in Italia un sistema di dumping sociale determinato da diverse cooperative che vantano ormai decine di unità operative in tutta Italia. Queste società, sbandierando l’obiettivo e la finalità di ridurre il costo del lavoro almeno del 40%, hanno articolato e sviluppato un pregnante sistema di pubblicità rivolto in primo luogo alle imprese, cogliendo la loro attenzione con slogan ingannevoli, del tipo «hai un’azienda? Scopri come risparmiare fino al 40% del costo del lavoro! Inizia subito!». In buona sostanza, queste cooperative propongono alle aziende di licenziare personale poiché loro stesse provvederanno a riassumerli e a gestire i rapporti di lavoro attraverso un contratto di servizi stipulato con l’impresa che ha risolto il rapporto di lavoro con i dipendenti, dando vita così ad una sorta di terziarizzazione e gestione delle attività aziendali. Ovviamente il presunto risparmio del costo del lavoro si ottiene comprimendo i diritti dei lavoratori, in quanto gli stessi possono continuare a prestare attività lavorativa solo diventando soci della cooperativa e quindi accettando una riduzione dei compensi, generando così di riflesso un nocumento anche sul trattamento previdenziale. Queste insane pratiche di gestire i rapporti di lavoro sono alimentate anche dall’applicazione di sconosciuti contratti collettivi di lavoro e di irrintracciabili livelli di inquadramento retributivo. Con una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai ministeri del lavoro, degli interni, della giustizia, al capo dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e alle parti sociali, l’11 ottobre l’Ancl ha nuovamente segnalato questo dilagante fenomeno dello sfruttamento delle prestazioni lavorative attraverso il sistema cooperativistico, che sta creando storture nel mercato del lavoro, oltre che favorire una illiceità diffusa. Peraltro, la categoria dei Consulenti del Lavoro ha già denunciato in passato agli organi competenti tale fenomeno, senza sortire però alcun intervento utile a sradicare realmente questo sistema illecito diffuso nel mercato del lavoro. Il Governo, le forze politiche e le parti sociali dovranno fare la propria parte per arginare questo fenomeno.

Data: Giovedi 12 Ottobre 2017


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