Anno XIX - Numero 199 - Chiuso in redazione: Mercoledi 14 Novembre 2018 alle ore 16:00 archivio storico

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Dal mondo delle professioni
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I professionisti nell'agenda della politica

I professionisti nell'agenda della politica
Il Congresso nazionale di Confprofessioni ha sancito l'ingresso a pieno titolo dei liberi professionisti nell'agenda del Governo e del Parlamento. Lo scorso 6 novembre a Roma, davanti a una platea gremita di professionisti provenienti da tutta Italia, il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, ha aperto i lavori congressuali sottolineando come la numerosa e qualificata partecipazione delle istituzioni e delle autorità sia una testimonianza di attenzione verso il mondo delle libere professioni, ma soprattutto un riconoscimento del loro ruolo e del loro contributo alla crescita del Paese. Un riconoscimento che arriva all'assise di Confprofessioni dalle più alte cariche istituzionali e di governo del Paese, a cominciare dal presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, che nel suo messaggio ha voluto ricordare come i liberi professionisti rappresentano «il capitale umano che supporta l'ossatura del sistema-Paese e rimunera l'economia nazionale attraverso il sostegno ai cittadini, alle imprese, alla Pubblica amministrazione». L'impegno del Governo per «aiutare le professioni a riconquistare il ruolo centrale che da sempre hanno avuto nel nostro Paese» è assicurato direttamente dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che nel messaggio indirizzato al presidente Stella ribadisce che «il Governo è e starà al vostro fianco, con l'obiettivo di guidare il cambiamento verso una più ampia valorizzazione dell'indispensabile apporto delle professioni». In questo senso, il vicepremier, Luigi Di Maio, ha voluto sottolineare con una lettera indirizzata al presidente Stella come l'azione del Governo abbia già «accolto alcune importanti proposte di modifiche normative che stavano minando l'operatività dei professionisti»: dall'abolizione dello split payment all'estensione del regime forfettario a 65 mila euro, dall'esclusione delle sanzioni amministrative per i primi sei mesi di applicazione della fatturazione elettronica fino alla possibilità per i giovani professionisti di accedere agli incentivi previsti dalla misura “Resto al Sud”. Al di là dei numerosi attestati di stima rivolti dalle istituzioni a Confprofessioni, l'ampia platea di professionisti presenti all'Auditorium Antonianum ha potuto toccare con mano l'attenzione del Governo e del Parlamento. Applauditissimi gli interventi del ministro per la Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno, e del ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Erika Stefani, che hanno esortato i professionisti a intensificare i loro sforzi nel processo di semplificazione della macchina dello Stato. In particolare, nel rapporto tra fisco e contribuenti, come ha ricordato Carla Ruocco, presidente della Commissione Finanze della Camera, dove i professionisti sono «un presidio di legalità da tutelare». Sono seguiti poi gli interventi di Stefano Buffagni, Sottosegretario al Ministero per gli Affari Regionali, che ha portato i saluti del vicepremier Di Maio impegnato in una missione in Cina. Nel suo intervento Buffagni ha sottolineato come il settore dei professionisti sia in crescita e che il Governo intende dare respiro a una categoria che troppo spesso è stata costretta a continui ribassi e sostenere in particolare giovani e donne che stanno trainando la crescita della categoria e che più di altri hanno subito gli effetti nefasti della crisi economica. Il Sottosegretario al lavoro, Claudio Durigon ha sottolineato come nel mercato del lavoro che cambia, la professionalità e le professioni sono determinanti e vanno aiutate nella loro crescita. E anche il responsabile delle libere professioni di Forza Italia, Andrea Mandelli ha dichiarato che è indispensabile procedere ad una seria semplificazione burocratica e ad una decisa riduzione della pressione fiscale.

Data: Giovedi 08 Novembre 2018


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