Anno XX - Numero 10 - Chiuso in redazione: Venerdi 18 Gennaio 2019 alle ore 16:00 archivio storico

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SI PUÒ LAVORARE GRATIS !!!
Questa la strabiliante conclusione della replica del sottosegretario De Caro al question time dell'on.le Serena Pellegrino

di Luigi Berliri

SI PUÒ LAVORARE GRATIS !!!
“Non vi è estraneità sostanziale alla logica concorrenziale che presiede al Codice degli Appalti, quando si bandisce una gara in cui l’utilità economica del potenziale contraente non è finanziaria, ma insita tutta nel fatto stesso di poter eseguire la prestazione contrattuale” questa la conclusione della replica del sottosegretario De Caro al question time dell’on.le Serena Pellegrino che, a seguito della Sentenza 4614 del Consiglio di Stato, chiedeva se non si intendessero prendere dei provvedimenti legislativi per chiarire in significato della dicitura “titolo oneroso”, aggiunge il sottosegretario che comunque va assicurata la par condicio tra i concorrenti nel sistema di selezione secondo quanto indicato dal D. Lgs. 50/2016.  Del Basso De Caro, che peraltro, laureatosi in giurisprudenza nel febbraio 1978, esercita da allora la professione di avvocato, rispondendo all'interrogazione, ritiene inoltre che " la garanzia di serietà e affidabilità non necessariamente trova fondamento in un corrispettivo finanziario della prestazione contrattuale ma può avere analoga ragione anche in un altro genere di utilità, pur sempre economicamente apprezzabile, generata dal contratto stesso". Tale risposta ignora che se la procedura di gara esaminata dal Consiglio di stato fosse bandita oggi, sarebbe nulla ai sensi dell'art. 24 comma 8 del D.Lgs 50/2016, che prevede  l'utilizzo obbligatorio del Decreto Parametri (d.m. 17 giugno 2016) per calcolare l’importo a base di gara per i servizi di architettura e ingegneria. "Much ado about nothing", nella lingua madre di William Shakespeare, "molto rumore per nulla", dal momento in cui il Codice dei Contratti oggi impedisce, nella metodologia di scelta delle offerte, prestazioni a titolo gratuito. Le storture e le contraddizioni contenute nella sentenza del Consiglio di Stato 4614/2017 verranno contestate e impugnate, nelle sedi competenti, dal Consiglio Nazionale e da tutti gli altri Consigli Nazionali che vorranno aderire all'iniziativa; ad oggi si invitano comunque i professionisti a vigilare sul territorio ed a invitare le Amministrazioni a far applicare il testo vigente del Codice dei Contratti Pubblici, che disattende la pronuncia del Consiglio di Stato, e che è e rimane, solamente, una sentenza come tante altre. “Sconcerta che al MIT ignorino il Codice dei Contratti e che il sottosegretario Umberto Del Basso De Caro avalli le storture e le contraddizioni contenute nella sentenza del Consiglio di Stato che, ribaltando quanto stabilito dal TAR, ha considerato legittimo il bando lanciato dal Comune di Catanzaro per affidare la redazione del Piano Strutturale al compenso simbolico di un euro”. Così il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori commentando la risposta del Sottosegretario ad una interrogazione parlamentare presentata dall’onorevole Serena Pellegrino  sulla vicenda Catanzaro. “Sottolineando che" la garanzia di serietà e affidabilità non necessariamente trova fondamento in un corrispettivo finanziario della prestazione contrattuale ma può avere analoga ragione anche in un altro genere di utilità, pur sempre economicamente apprezzabile, generata dal contratto stesso" il sottosegretari0 dimostra di ignorare che se la procedura di gara esaminata dal Consiglio di Stato fosse bandita oggi, sarebbe nulla ai sensi dell'art. 24 comma 8 del D.Lgs 50/2016. Articolo che prevede l'utilizzo obbligatorio del Decreto Parametri per calcolare l’importo a base di gara per i servizi di architettura e ingegneria”. “Quelle storture e quelle contraddizioni che il sottosegretario avalla verranno invece contestate e impugnate, nelle sedi competenti, dal Consiglio Nazionale Architetti e da tutti gli altri Consigli Nazionali che vorranno aderire alle nostre iniziative. Come professionisti continueremo a vigilare sul territorio e a denunciare tutte quelle Amministrazioni che non applicano il Codice dei Contratti pubblici che impedisce nella metodologia di scelta delle offerte, prestazioni a titolo gratuito”. E per l'introduzione dell'equo compenso ai professionisti parte anche una petizione. Oltre all'annunciata manifestazione in piazza a Roma il prossimo 30 novembre, per chiedere al governo il passo decisivo per l'approvazione del disegno di legge sull'equo compenso. Intanto, dal mondo delle associazioni parte una petizione sulla piattaforma Change.org. Equo compenso, la petizione su Change.org La petizione su Change.org va oltre la proposta di legge Sacconi (in discussione alla commissione lavoro del Senato) che da un lato non fa distinzioni tra committenti grandi o piccoli, Pa e consumatori finali e, dall'altro obbliga il professionista a passare da un tribunale per vedersi riconosciuta la parcella.  L'appello, lanciato da Rosangela Lapadula, consulente aziendale (che ha raccolto ad oggi quasi 1.700 firme), chiede al governo di varare con urgenza norme: in primis "che consentano di regolare i rapporti di committenza con la pubblica amministrazione vietando bandi, incarichi e affidamenti in deroga ai minimi stabiliti da parametri e tabelle di riferimento"; e ancora "che tale divieto operi ex ante, consentendo al professionista di percepire il proprio equo compenso senza dover ricorrere a un giudice"; infine "che tale principio sia esteso ai rapporti di committenza tra pubblica amministrazione e qualsiasi professionista, indipendentemente dalla sua iscrizione a un ordine o meno".  Prima dell'appello su Change.org, gli ideatori avevano raccolto più di 160 firme nel mondo dell'associazionismo professionale. L'idea si è poi sviluppata dopo il clamore suscitato da un post su Facebook che commentava la sentenza 4614 del Consiglio di Stato del 3 ottobre. Una sentenza che ha sdoganato un bando che prevedeva per il professionista il compenso simbolico di un euro.

Data: Lunedi 23 Ottobre 2017


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